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	<title>centro culturale concetto marchesi &#187; albarosa raimondi</title>
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		<title>La sanità pubblica non è un&#8217;elemosina</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Jan 2013 21:15:18 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sul tema molto attuale della sanità pubblica, ben volentieri pubblichiamo un articolo di Albarosa Raimondi, già vice direttrice sanitaria del Policlinico di Milano. La sanità pubblica non è un’elemosina E’ di questi giorni la seguente notizia:”Sanità, stretta dei medici, basta &#8230; <a href="http://www.centroconcettomarchesi.it/wordpress/la-sanita-pubblica-non-e-unelemosina/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #ff0000;"><em>Sul tema molto attuale della sanità pubblica, ben volentieri pubblichiamo un articolo di Albarosa Raimondi, già vice direttrice sanitaria del Policlinico di Milano.</em></span></p>
<p>La sanità pubblica non è un’elemosina</p>
<p style="text-align: justify;">E’ di questi giorni la seguente notizia:”Sanità, stretta dei medici, basta con esami inutili.</p>
<p style="text-align: justify;">Sorge spontaneo un interrogativo pressante: quali sono gli esami inutili? E come si può individuarli prima di prescriverli? Quando un esame diagnostico diventa inutile? Forse quando risulta negativo? Ma come si fa a saperlo prima? Il secolo XX ha fatto passi da gigante nella diagnostica medica e conseguentemente nell’approccio terapeutico. Così la vita media si è allungata un po’ per tutti: ciò è dovuto prevalentemente alla diagnosi precoce e agli interventi tempestivi.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma la diagnosi precoce, spesso anche in assenza di sintomi o in presenza di lievi malesseri aspecifici, viene fatta proprio tramite gli “esami diagnostici tempestivi”: certo in molti casi tali esami non evidenzieranno nulla di patologico, per fortuna,  ma ina altri casi saranno fondamentali per una diagnosi precoce.</p>
<p style="text-align: justify;">Da anni si sta assistendo ad un attacco metodico nonché mediatico ala sanità pubblica tentando, tra l’altro, di colpevolizzare sia i pazienti che i medici, ritenuti incapaci se a fini diagnostici prescrivono esami complessi, quindi costosi e conseguentemente ritenuti “inutili”.</p>
<p style="text-align: justify;">Sara bene ricordare che: punto primo, la sanità pubblica non è frutto di elemosine, ma dovrebbe essere garantita dal prelievo fiscale che viene fatto sia sugli stipendi (prevalentemente dei tanto vituperati dipendenti pubblici)</p>
<p style="text-align: justify;">Che sulle pensioni, sicuramente non sugli introiti degli evasori fiscali.; secondo, poiché sembrava che ciò non bastasse si è passati ad un ulteriore prelievo dalle tasche degli italiani mediante l’introduzione dei tickets, denominati partecipazione alla spesa sanitaria; terzo, non si è mai intervenuti seriamente sugli sprechi veri in sanità (v. consulenze inutili ed altro) ma ci si accanisce sempre contro le spese del personale sanitario, rendendo, con i tagli sulle assunzioni, sempre più difficile l’espletamento della propria professionalità; quarto, in realtà dietro tutte queste manovre c’è l’obiettivo di distruggere la sanità pubblica per renderla tutta privata e poter finalmente cominciare a guadagnare e speculare liberamente sulla salute delle persone.</p>
<p style="text-align: justify;">Le assicurazioni, le società varie, ecc., sono da anni in attesa di poter mettere finalmente le mani su un potenziale bottino appetitoso. Infatti, le persone possono risparmiare su tutto: vacanze, vestiti, anche sul cibo ma per la salute tutti sono disposti a spendere i propri averi anche fino all’ultimo centesimo.</p>
<p style="text-align: justify;">di <em>Albarosa Raimondi</em></p>
<p style="text-align: justify;">(pubblicato dal &#8220;Fatto Quotidiano&#8221;nella rubrica della posta dei lettori il 3 gennaio 2012)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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