Togliatti ieri e oggi

Nel 94° Anniversario della Fondazione del PCdI (Livorno 21 gennaio 1921) il Centro Culturale “Concetto Marchesi” e la “Casa Rossa” propongono una riflessione sulla grande figura di Palmiro Togliatti
Sabato 24 gennaio 2015 ore 14,30
presso la sala  del nostro Centro di via Spallanzani 6 di Milano (MM1 P.ta Venezia).
TOGLIATTI IERI E OGGI
(fare clic per visualizzare i partecipanti e la locandina della manifestazione)

Il tentativo di isolare Cuba è fallito

                         SABATO 17 GENNAIO 2015
                                      alle ore 14.30
presso la nostra sala di via Spallanzani 6 Milano (MM1 P.ta Venezia) 

                 “IL TENTATIVO DI ISOLARE CUBA E’ FALLITO”

Il Centro Culturale “Concetto Marchesi” e l’Associazione di Amicizia Italia-Cuba si propongono di approfondire contenuti e prospettive della storica svolta intervenuta nelle relazioni tra Cuba e gli Stati Uniti d’America.
Volantino e dettagli manifestazione pdf

NEL 45° ANNIVERSARIO DELLA STRAGE FASCISTA DI PIAZZA FONTANA

loghi

MERCOLEDI 10 DICEMBRE 2014 alle ore 18.00

presso il Centro Culturale “Concetto Marchesi”
di Via Spallanzani 6 Milano MM1 P.ta Venezia

NEL 45° ANNIVERSARIO DELLA STRAGE FASCISTA DI PIAZZA FONTANA
“LA NUOVA DESTRA ITALIANA-EUROPEA E’ LA LEGA VERDE-BRUNA”

con MASSIMO GATTI ne parlano:

SAVERIO FERRARI
Osservatorio Democratico sulle nuove Destre

ALDO GIANNULI
Storico e Docente della Università Statale di Milano

QUESTO E’ IL CAPITALISMO

di Alfredo Novarini

Lunedì 17 novembre è apparso un interessante articolo di fondo di Federico Fubini, commentatore economico de “La Repubblica”, sull’inserto ”Affari e finanza”.

Ne  riporto qualche stralcio (in corsivo) con alcune annotazioni.

Dice Fubini: “ In Italia… la recessione è rimasta tale, ma si fatica a crederlo quando si guarda ai dati delle ultime trimestrali. La maggioranza delle imprese ha aumentato l’utile netto o almeno il margine lordo… Lo hanno fatto in tutti i settori e con tutte le vocazioni, sia all’export che al debolissimo mercato nazionale, sia con azionisti privati che pubblici. Le imprese del made in Italy sono riuscite a guadagnare qualcosa di più nelle costruzioni, nei servizi urbani in rete, nella moda e nel lusso, nella meccanica, nell’auto, nell’elettronica”.

Questi elementi, in verità, non sono del tutto nuovi. Dati forniti dalla Banca d’Italia un paio di anni fa ci dicevano che le duemila aziende più grandi del nostro Paese hanno, negli ultimi vent’anni, incrementato i loro profitti del 40%, con una riduzione della manodopera di circa il 20%. Ciò significa che i capitalisti hanno intascato un sacco di soldi, aumentando lo sfruttamento pro-capite della manodopera.la pesca del capitalista

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