Oggi più che mai, quando ogni giorno scaricano i costi della crisi economica sui lavoratori, che pure questa crisi economica non l’hanno creata, quando ogni giorno sono attaccati i diritti di civiltà come la scuola e la sanità, quando ogni giorno dalle pensioni all’arretramento di salari e al potere d’acquisto si peggiorano diritti e dignità del lavoro, non è più rinviabile rilanciare nella giornata del 1° maggio i conflitti per combattere i meccanismi di sfruttamento privi di ogni scrupolo dentro e fuori i luoghi di lavoro.
Noi su questi temi ci siamo
e siamo impegnati!




